ArtCounseling

liguria 2014 - Copia

L’ ArtCounseling o counseling a mediazione artistica, integra le modalità peculiari del counseling (ascolto, empatia, accettazione) con la modalità espressiva dell’arte e la creatività come strumenti auto-rigenerativi e auto-ripartivi che agevolano la persona a fare esperienza piena di sé e a renderla sempre più consapevole dei propri bisogni attraverso il linguaggio simbolico dell’arte.

Nei laboratori o negli incontri individuali useremo quindi il colore, il disegno, la pittura, il gioco, la musica, la drammatizzazione,  l'uso della voce, il movimento creativo, l’espressione corporea, la fotografia, le immagini, le tecniche narrative, le metafore, le fiabe.

Sono stimoli che agevolano un'espressione di sé che mette in gioco le dimensioni personali dell'esperienza umana emotiva (emozioni, sensazioni, sentimenti), fisica (sessuale, corporea, desideri, bisogni) e spirituale (essenza, senso, significati, scopo dell’esistenza) ad integrare la dimensione cognitiva che spesso è prevalente e che è stata nutrita maggiormente nella nostra crescita, in una visione unitaria dell'esperienza umana.

Utilizzare strumenti di espressione non verbale molto spesso facilita la comunicazione di emozioni o pensieri che sono della persona e che faticano a manifestarsi per poca consapevolezza o per difficoltà di dare una forma comprensibile a questi vissuti. La produzione e l’elaborazione successiva dell’esperienza e dei materiali creati aiuta a liberare le energie bloccate, aumenta la creatività e aiuta a comprendere meglio se stessi migliorando la sensazione di benessere.

Quando facciamo un disegno, ascoltiamo musica o guardiamo delle immagini, abbassiamo il livello di difese, diminuiamo  il giudizio: è in questo momento che possono emergere quei contenuti che la comunicazione verbale fatica a trasmettere e che in un lavoro di art counseling possono essere integrati.

Infine...

l'ArtCounseling è adatto a tutte le persone di tutte le età.  Chi usa già la creatività nella sua vita, può trarre beneficio dalla comprensione dei suoi processi, migliorandone i contenuti e la struttura; chi ha più difficoltà ha la possibilità di allenare questa parte fondamentale per ogni essere umano, e dare spazio a quella parte affettiva che fatica ad esprimersi.

  • Negli incontri individuali si possono usare mezzi espressivi durante il lavoro: il colore, il disegno, le immagini, la musica ed altri materiali. E’ una possibilità in più oltre a quella del dialogo per lavorare con le emozioni e sviluppare una maggiore consapevolezza.
  • I Laboratori offrono la possibilità di sperimentare uno spazio protetto dove esplorare e condurre alla consapevolezza le proprie potenzialità interne.
  • Il gruppo consente di sperimentare la coesione, la collaborazione e la relazione sociale attraverso il linguaggio espressivo, modulando i propri confini.
  • Il lavoro ha una valenza individuale e collettiva.
  • Non sono richieste abilità artistiche, non si cerca la dimensione estetica…
  • …perchè l’attenzione si focalizza sul processo espressivo per recuperare parti inespresse del proprio mondo interno in un clima privo di competizione e giudizio in cui ognuno è  accettato e ritenuto abile e capace così come è.
  • Nel laboratorio ci si riappropria delle proprie energie, sperimentando una maggiore  libertà, proprio grazie al linguaggio metaforico dell’arte che consente di esprimere  simbolicamente ciò che non è esprimibile a parole, attraverso l’esperienza “riparativa” dell’arte.