Annalisa

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Ho scoperto il counseling alcuni anni fa al mio rientro in Italia, dopo tanto tempo trascorso all’estero.

Sono insegnante di Lingue Straniere e formatrice  da molti anni. Il mio interesse è sempre stato quello di viaggiare, di conoscere e comunicare con gli altri, di entrare in contatto ed in empatia con altri usi, abitudini, lingue e culture, ascoltare ed accogliere parole, suoni, colori e modi di vita diversi.

Viresque acquirit eundo ...e andando acquista forza
(Virgilio, Eneide, IV, 175 )

Rientrando in Italia ho sentito la necessità di unire tutte le mie esperienze e le mie competenze in qualcosa che andasse oltre l’insegnamento e la formazione...

...ho così scoperto il counseling ed ho capito che la relazione di aiuto era una mia vocazione dove poter mettere a frutto tutta l’esperienza di rapporti umani e di crescita personale accumulata nel tempo.

Ho scelto il percorso di Artcounseling e Scrittura Autobiogarfica perchè potevo farvi confluire  le  passioni ed i talenti  che ho sviluppato nel corso della mia vita, cioè l’ascolto e l’interesse per gli altri, per le loro storie e per le loro emozioni, per le mie.

Il counseling è alla fine un modo di essere, di agire, di pensare.

Ecco, penso che il counseling sia proprio un modo di essere, di agire, di pensare: essere ed agire da counselor significa infatti avere una certa disposizione positiva, accettante e non critica verso gli altri e noi stessi, avere una capacità di comprendere che ciascuno è diverso e va comunque bene così come è, anche non condividendo il suo modo di essere e di pensare. Ed è proprio questo modo di essere e di vivere che tutto il mio viaggiare, andare e conoscere mi ha seminato dentro.

Anche l’ArtCounseling ha sempre fatto parte di me: l’arte intesa come semplice espressione creativa di se stessi, come “contenitore emotivo” dove trovano spazio le emozioni… attraverso il disegno, la pittura, il gioco, la scrittura, la musica, possiamo costruire percorsi che ci consentano di entrare in contatto con la nostra realtà interiore: per conoscerla, comprenderla e accettarla. Il prodotto "artistico" non è importante per il suo valore estetico, quanto e soprattutto per il processo e il percorso attraverso il quale quest’ultimo viene alla luce, e si  rivela come il tramite, il medium grazie al quale l’individuo può riuscire a mostrare qualcosa di più vero di sé. L’unione di queste forme espressive con l’approccio del Counseling diviene formidabile strumento di cambiamento e di evoluzione, di benessere.

Infine la scrittura autobiografica: essa è stata per me, e può quindi esserlo per tutti, uno strumento di evoluzione, un viaggio introspettivo nella mia identità intesa proprio come tutto ciò che siamo, perchè scrivere e narrare di noi ha un potere liberatorio e catartico incredibile, ci aiuta a star bene ad un diffuso livello psicofisico.